E' ora di agire

English | Österreich | België/Belgique | ČeskoБългария | Suomi | France | Deutschland | Ελλάδα | Ireland | Italia | Nederland | Polska | España

Al Premier Giuseppe Conte

Il tempo scorre velocemente. Tre anni dopo lo storico accordo di Parigi sul Clima è chiaro che dobbiamo fare di più, molto di più, per fermare i Cambiamenti Climatici. Ma ci sono buone notizie: le soluzioni per un passaggio rapido alla Green Economy esistono. Molte persone in tutta Europa e nel mondo si stanno mobilitando e chiedendo azioni concrete.

E’ una questione di volontà politica. Ora è il momento di agire.

La scienza ci dimostra come gli attuali obiettivi dell'Europa di ridurre le emissioni del 40% entro il 2030 non siano sufficienti per mantenere la temperatura globale al di sotto degli 1.5°C. Questo potrebbe essere disastroso, specialmente considerato che il recente rapporto del Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento climatico (IPCC) illustra il significativo impatto che ci potrebbe essere a causa dell'aumento della temperatura oltre gli 1.5°C in termini di aumento del livello del mare, di biodiversità, salute, sicurezza alimentare e perdite economiche. Per questo non è sufficiente mantenere semplicemente l'aumento della temperatura al di sotto dei 2°C.

Chiaramente l’Europa non sta adempiendo a quanto firmato con gli Accordi di Parigi. Gli scienziati hanno analizzato che la temperatura sul nostro pianeta aumenterà come minimo di 3°C in più se i singoli Paesi non aumenteranno i loro impegni in modo sostanziale.

Chiediamo ai leader UE di impegnarsi a tagliare il 55% delle emissioni entro il 2030 per evitare i maggiori rischi dovuti ai Cambiamenti Climatici.

Le chiediamo in modo particolare di mostrare il suo concreto impegno nella lotta ai Cambiamenti Climatici intraprendendo azioni coraggiose sin da oggi.

L’Italia ha bisogno di un Piano Energia-Clima che punti al 100% di energie alternative, investendo in rinnovabili, in efficienza energetica, nei sistemi di accumulo, fissando obiettivi vincolanti più ambiziosi di riduzione delle emissioni di CO2 e puntando al progressivo abbandono delle fonti fossili attraverso l'adozione di idonee politiche di adattamento e mitigazione.

Occorre istituire la Carbon Tax ed investire sulla mobilità sostenibile, sul trasporto pubblico, sulla produzione dell'auto elettrica e sull'incentivo l'acquisto delle auto "pulite". Va previsto il divieto di circolazione dei motori diesel e benzina a partire dal 2030 e favorire la mobilità ciclistica e le aree pedonali.

L’Italia deve ridurre le emissioni in agricoltura abolendo gli allevamenti intensivi ed investendo nell'agricoltura di qualità, nel biologico, nelle filiere corte e nel made in Italy. Favorire le diete vegetariane e vegane. 

Firmi?